Tutto parte dall’ingaggio e dalla comunicazione 

Sappiamo che oggi uno dei principali temi trattati fondamentali in ambito lavorativo è quello dell’employee engagement.
In un precedente articolo (che puoi leggere qui) abbiamo approfondito il concetto di engagement e di come le emozioni del dipendente vengano poste al centro dell’attenzione, per ottenere migliori performance da parte della popolazione aziendale.

Quando i lavoratori vivono il lavoro come un’esperienza positiva, unica e gratificante, e l’azienda incentiva il loro percorso, entrambe le parti ottengono consistenti benefici. 

Quali sono i fattori chiave per promuovere l’engagement? 


Sicuramente la comunicazione in tutte le sue forme, permette di rendere partecipi le persone nei processi aziendali.
Gli strumenti utilizzati per questo ingaggio, soprattutto in questo momento di crescita digitale, sono le piattaforme online che diventano strumenti strategici per gestire i processi relazionali aiutando le persone a sentirsi parte dell’azienda. 

Da qualche tempo a questa parte la gamification è diventata una delle strade più percorse per ottenere questi risultati, da parte dei reparti marketing e comunicazione. 

L’uso delle logiche del gaming per comunicare


Molte sono le definizioni che in questi anni sono state date alla parola “gaming”.

Ne riportiamo oggi una, la nostra preferita:

“L’uso di elementi di gioco e di game design all’interno di contesti non di gioco” (Werbach Kevin & Hunter Dan, 2012). 

In tutte le varie definizioni che potete trovare noterete che ci sono elementi che le accomunano, ad esempio l’utilizzo del game design che viene applicato a contesti non ludici.
In questo caso con la parola gamification si intende la trasformazione della user experience in una pratica ludica basata sulle logiche del gaming.
Gli utenti navigheranno su un sito o utilizzeranno un’app con le stesse logiche con cui approcciano un gioco.
Grazie ad una grafica emozionale e stimolante gli users sono più attratti e vivono un’esperienza unica e gratificante, che fà sviluppare ilìn loro awareness e fedeltà al brand. 

La gamification, oltre ad essere basata su meccaniche del gaming ed avere elementi relativi al game design, è stata pensata non solo per il puro scopo ludico ma per interagire con gli utenti nel modo più divertente ed attraente possibile. 

Grazie all’utilizzo di interfacce grafiche ci si può divertire con simulazioni della realtà sempre più fedeli.
L
’ingaggio con la gamification non è la semplice idea della raccolta punti o del concorso a premi, è un vero e proprio percorso ludico ed esperienziale.

Coinvolgere e motivare: obiettivi fondamentali

Il coinvolgimento deve essere talmente alto da scatenere emozioni nel consumatore e farlo sentire parte dell’universo del brand. Fargli vivere un’avventura magica che possa portare a risultati ed obiettivi concreti passo dopo passo. 

L’attività di gamification può sfruttare anche tutta la potenza derivante dalla multicanalità.
Usando più piattaforme e più canali l’esperienza utente sarà coinvolgente e stimolante, così da attirare ancora di più l’attenzione sul brand.
Gli ambiti idonei per la gamification non sono relegati puramente al marketing e al gaming ma anche al settore dell’education.
Utilizzando queste logiche per invogliare gli studenti si riesce a farli apprendere in modo simpatico ed innovativo stimolando la loro fantasia ed aumentando la loro concentrazione.

Si pensi a tutte le app innovative pensate per insegnare le lingue.
Queste utilizzano le logiche di gamification per invitare gli user a sbloccare livelli, vincere premi, competere con i propri amici, vedere video e sentire i suoni corretti della pronuncia, correggere e commentare esercizi e molto altro. 

Il merito di impiegare strategie di gamification porta ad un maggiore engagement degli utenti e aumenta la conoscenza della marca
Le logiche pensate per questa soluzione mettono al centro i bisogni e le emozioni delle persone. 

Altri esempi di queste strategie di gamification sono utilizzati da grandi brand come Nutella, Nike, Rittersport ed altri. Chiedono agli utenti di ideare nuovi packaging, personalizzare le scarpe, taggare nei social il prodotto ideando slogan, creare nuovi gusti, sapori e tanto altro. 

La gamification spalanca le porte della fantasia ed avvicina gli utenti facendoli sentire parte del mondo marca. 

 

Strategie della gamification: dall’analizzare i comportamenti alla brand awareness

Voler favorire la partecipazione attiva degli utenti (siano questi studenti, consumatori o dipendenti) porta ad agevolarne e capirne meglio i comportamenti.
Sono più spinti ed incentivati a compiere azioni, sfidarsi, raggiungere obiettivi e mettersi in gioco.
Le aziende, o chiunque adotti queste logiche, hanno come scopo principale quello di lanciare un messaggio ben chiaro e farlo recepire in modo efficace.
Inoltre la gamification permette di misurare ed analizzare il comportamento degli utenti grazie ad un sistema statistico. 

Un’altra strategia che contraddistingue la gamification è la possibilità di avere feedback continui ed immediati.
Utili per accompagnare step by step gli utenti nel percorso predestinato, invogliando e motivando con premi, ricompense, complimenti ed attenzioni.

Per concludere ricordiamo che è doveroso motivare le persone, sia a livello intrinseco (quindi soddisfando i bisogni di competenza, autonomia e relazionalità) sia a livello estrinseco (premi, concorsi, ecc).
Più c’è motivazione più gli utenti continueranno ad agire in un determinato modo.
Saranno spronati al cambiamento e al raggiungimento degli obiettivi, capendo appieno il percorso che hanno fatto. I benefici oltre ad averli loro li ha anche l’azienda o l’ente che promuove la gamification.